Le Marche, una regione italiana con un patrimonio paesaggistico e culturale sorprendentemente ricco, offre ai suoi visitatori una varietà di esperienze uniche. Quest’area, meno conosciuta rispetto ad altre destinazioni italiane, nasconde angoli di pura bellezza che attendono solo di essere scoperti. In questo articolo, vogliamo portarvi alla scoperta di alcuni luoghi incantevoli che rendono Le Marche una regione da turismo sostenibile e ricca di punti di interesse.

Le Grotte di Frasassi

Nel cuore del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, in comune di Genga (Ancona), si nasconde una delle meraviglie sotterranee più note d’Europa. Le grotte furono scoperte il 25 settembre 1971 da uno speleologo del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona e aperte al pubblico nel 1974: da allora hanno accolto oltre 12 milioni di visitatori.

Il percorso turistico permette di ammirare l’Abisso Ancona, una sala alta 200 metri ed estesa 180 × 120: dimensioni tali (oltre due milioni di metri cubi di volume) da poter contenere il Duomo di Milano. Le formazioni di stalattiti e stalagmiti, modellate in 190 milioni di anni di lavoro dell’acqua sulla roccia calcarea, creano scenari quasi onirici.

La temperatura interna resta sui 14 °C tutto l’anno: una felpa è indispensabile anche d’estate. Da non perdere, nelle vicinanze, la visita combinata con il Tempio del Valadier e l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, raggiungibili a piedi dalla biglietteria.

Il Tempio del Valadier e l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Sempre nel territorio di Genga, incastonato dentro una grande cavità naturale a strapiombo sulla gola, si trova il celebre Tempio detto del Valadier. È un piccolo edificio a pianta ottagonale costruito in travertino locale, con una copertura in piombo: fu voluto da papa Leone XII (nato proprio nel castello di Genga) e completato entro il 1828, su un progetto comunemente attribuito all’architetto Giuseppe Valadier.

All’interno del tempio è custodita una copia della statua marmorea della Madonna con il Bambino della bottega di Antonio Canova; l’originale è oggi conservato nel Museo “Genga. Arte, storia e territorio”.

Nella stessa cavità, parzialmente scavato nella parete di roccia, si trova l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1029: un tempo monastero femminile di clausura abitato da monache benedettine, ancora oggi in piedi accanto al tempio. Dalla strada di accesso, dopo una breve ma ripida salita, lo scenario che si apre è uno dei più suggestivi dell’intero Appennino marchigiano.

La Faggeta di Canfaito: il bosco dei faggi plurisecolari

Sull’altopiano di Canfaito, frazione di San Severino Marche (Macerata), a circa 1000 metri di quota, si estende una faggeta che è ormai diventata una delle icone fotografiche delle Marche, soprattutto in autunno, quando le foglie virano dal giallo al rosso fuoco.

L’area fa parte della Riserva Naturale Regionale Monte San Vicino e Monte Canfaito ed è caratterizzata da faggi plurisecolari, alcuni dei quali raggiungono dimensioni e portamento monumentali. Camminare tra questi tronchi imponenti, in un sottobosco di luce filtrata, è un’esperienza che ricorda da vicino i grandi boschi del nord Europa.

I sentieri che attraversano la faggeta sono pianeggianti e adatti a tutti, ideali per famiglie con bambini e per chi cerca una passeggiata immersiva senza affrontare dislivelli importanti. Pochi chilometri più in là si raggiunge la suggestiva frazione di Elcito, soprannominata “il tetto delle Marche”, arroccata a 824 metri sulle pendici del Monte San Vicino.

Le Lame Rosse: il piccolo “canyon” delle Marche

Le Lame Rosse sono uno dei geositi più sorprendenti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: una serie di pinnacoli e calanchi di colore rosso-aranciato, frutto dell’erosione di antichi sedimenti di ghiaie e argille protetti da uno strato superiore di brecce cementate. Il loro aspetto fa pensare a un piccolo canyon o a un paesaggio “marziano”, del tutto inusuale per l’Appennino centrale.

Il sito si trova nel comune di Fiastra (provincia di Macerata), nella frazione di San Lorenzo al Lago, sopra il Lago di Fiastra, tra il Monte Fiegni (1323 m) e il Monte Petrella (1155 m). Si raggiunge in circa un’ora di cammino su un sentiero comodo e ben segnato che parte dalla diga del lago.

L’escursione è alla portata di tutti e si presta a essere abbinata a una giornata di relax sulle rive del Lago di Fiastra, tra le acque turchesi del bacino artificiale del Fiastrone e i panorami sui Sibillini.

Il Parco del Conero: dove la montagna incontra il mare

Il Parco naturale regionale del Conero protegge il promontorio del Monte Conero (572 metri sul livello del mare), l’unico vero rilievo che spezza la linea sabbiosa della costa adriatica tra il Gargano e Trieste. Le sue rupi marittime sono tra le più alte di tutta la costa adriatica occidentale, scendendo a picco sul mare per alcune centinaia di metri.

La rete dei sentieri ufficiali del Parco va dal numero 301 al 318 e permette di esplorare ogni angolo del massiccio: dalle creste alte fino alle calette nascoste della Spiaggia delle Due Sorelle, dei Sassi Neri e di Mezzavalle. La vegetazione tipica è la macchia mediterranea, con il caratteristico corbezzolo da cui, secondo l’ipotesi più diffusa, deriva il nome stesso del monte (dal greco komaròs).

Il Conero è il classico esempio di “due esperienze in una”: di mattina il trekking lungo la falesia, nel pomeriggio il bagno in acque trasparenti dalle gradazioni di blu inusuali per l’Adriatico, e al tramonto un calice di Rosso Conero DOC nei borghi panoramici di Sirolo e Numana.

Conclusioni

In conclusione, Le Marche sono una destinazione che continua a sorprendere e a incantare. Che siate appassionati di natura, arte, storia o enogastronomia, questa regione saprà soddisfare ogni vostra curiosità e desiderio di scoprire. Invitiamo dunque tutti gli amanti dell’Italia e delle sue regioni meno battute a esplorare Le Marche, una terra che aspetta solo di rivelarvi le sue innumerevoli bellezze nascoste.

Grotte di Frasassi, Italy – 5 January 2018 – The Frasassi Caves, a huge karst cave system in the town of Genga, province of Ancona, Marche region, central Italy, famous tourist attraction.
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